Air Italy, la preoccupazione non vola via

MALPENSA – Air Italy, dietro ai proclami la «preoccupazione» del personale navigante. «Diteci cosa sta succedendo»: è l’appello all’azienda del comandante Giancarlo Spoletini, pilota della compagnia e rappresentante sindacale della Uiltrasporti, all’indomani dello sciopero di 24 ore del personale di bordo del vettore italo-qatariota, che pure ha sortito effetti molto limitati sul traffico aereo soprattutto a Malpensa, nuovo hub di Air Italy. La «preoccupazione» di cui si fa portavoce Spoletini è legata ad una serie di notizie degli ultimi giorni che, messe in fila, potrebbero offrire uno spaccato poco rassicurante rispetto ai piani di sviluppo della compagnia. In particolare la «cancellazione» degli ordini dei due Airbus A330 che «dovevano arrivare in primavera» e che segue quella dei Boeing 737B Max, oltre ad un’altra «cancellazione» inaspettata, quella dell’operativo per Bangkok a partire da aprile, trasformato in volo stagionale. «Il Ceo Dimitrov un giorno dice che punta ad arrivare a 50 aeromobili entro il 2022, poi il giorno dopo si scopre che nel 2019 non arriverà nulla», fa notare il sindacalista. E poi c’è la questione della «continuità territoriale per la Sardegna, persa» per la prima volta dopo 50 anni. E ancora, le rivendicazioni del personale che soffre l’atteggiamento «assente» di un’azienda «che non si siede al tavolo di trattativa» con le parti sindacali e che «non ci ha presentato un piano industriale», come fa notare il rappresentante della Uiltrasporti ricordando anche i contratti nazionali scaduti o in scadenza che hanno fatto scoccare la scintilla per l’astensione dal lavoro di lunedì. Si sommano poi varie problematiche, dagli stipendi che dall’epoca Meridiana sono rimasti «pari al contratto nazionale meno il 30%» alle «turnazioni», fino alla questione dei «crew rest (cioè il riposo dell’equipaggio nel lungo raggio) non idonei per i nuovi voli» per la California. Una serie di «segnali preoccupanti» per Spoletini, anche se da parte dell’azienda continua a trasparire ottimismo rispetto alla prosecuzione dei piani ambiziosi di espansione messi in atto da un anno a questa parte. Eppure, tra gli esperti di faccende del settore, c’è chi scommette che l’improvvida uscita del ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli contro Air Italy dopo l’aggiudicazione ad Alitalia del bando per la continuità territoriale in Sardegna (a cui ha fatto seguito una dura replica, ma anche l’annuncio di un ricorso contro Alitalia) provocherà qualche segnale dal Qatar per tenere sulla graticola chi governa. Andrea Aliverti