Air France porta a Malpensa nuovi voli e servizi extra lusso

La Provincia Varese - 19/01/2017

Il ritorno di Air France–Klm in brughiera viaggia in limousine. E’ uno dei tanti dettagli che emergono a margine della clamorosa riapparizione a Malpensa del gruppo franco-olandese, pronto dal 26 marzo, giorno dell’avvio della stagione Summer, a ripristinare i voli dal T1 per Parigi e Amsterdam tolti sei anni fa.

E’ il direttore generale Jerome Salemi in persona a preannunciare ai partner commerciali il nuovo servizio gratuito di limousine da e per l’aeroporto di Milano Malpensa a tutti i passeggeri con prosecuzione su voli di lungo raggio in Business e La Première.

Facciamo un esempio: un abitante di Saronno che compra un biglietto di classe superiore per andare negli Stati Uniti facendo scalo al Charles De Gaulle (con Air France) o a Schiphol (con Klm), troverà inclusa nel prezzo una lussuosa auto sotto casa che lo accompagnerà direttamente in aeroporto, senza dover ricorrere al taxi o ai mezzi pubblici. E’ esattamente lo stesso tipo di servizio portato in brughiera da Emirates (per i voli verso Dubai e New York) che sta avendo talmente successo a tal punto da convincere gli arabi un anno fa a realizzare al Piano terra del T1 una Arrival lounge, la “Emirates Chaffeur – drive service”, secondo esemplare al mondo alle spalle soltanto di Londra Heathrow.

Se l’obiettivo strategico di Malpensa è di crescere a un ritmo del 3 per cento annuo, questo roboante annuncio di inizio anno aiuta i manager Sea a immaginare il 2017 come un anno in discesa verso il raggiungimento del target imposto con il Nuovo Masterplan.

Air France non si limita infatti a un volo ogni tanto ma mette in campo ben cinque decolli al giorno: alle 7.40, alle 11.15, alle 12.10 (eccetto il sabato e la domenica), alle 15.50 e alle 17.30, a cui si aggiungono altrettanti ritorni (alle 9, alle 9.55, alle 13.30, alle 15.15 e alle 20.25). Anche Klm non scherza e schedula ben quattro partenze verso Amsterdam (6.45, 12.55, 17.05, 19.30). Nel senso opposto gli orari sono fissati alle 10.25, 14.40, 17 e 21. Grazie a coloro che potrebbero essere definiti ormai come gli ex alleati di Alitalia, torna dunque a ripopolarsi l’Area Schengen del Terminal 1, la zona che più ha sofferto negli anni recenti, soprattutto durante i momenti cupi del post dehubbing.

Se il lungo raggio, infatti, ha trovato dimora nell’avveniristico terzo terzo e il corto e medio raggio è stato tenuto in piedi da easyJet al Terminal 2, il satellite del T1 dedicato ai voli nazionali e intraeuropei per lungo tempo è stato il deserto dei Tartari.

Il ritorno di Air France – Klm va dunque indubbiamente considerato come un’ottima notizia per lo stato di salute di Malpensa, sebbene ci siano due aspetti da tenere monitorati. Il primo sarà il tentativo dei due vettori continentali di succhiare passeggeri lombardi verso i propri hub di riferimento (Parigi e Amsterdam) e poi da lì portarli nel mondo. Quanto inciderà sulle scelte future dei top player internazionali che fino a ieri operavano a Malpensa senza avversari?

Il secondo è la concorrenza generata alle low cost, in particolare a Vueling, che avevano approfittato dell’assenza delle compagnie tradizionali colmando proprio dal T1 il vuoto creato nei voli verso i Paesi bassi e la capitale francese. Resisteranno gli spagnoli o saranno costretti a cercare altre opportunità di mercato altrove?