Agusta Training Academy, il mondo è atterrato a Sesto Calende

La Prealpina - 30/03/2021

Là dove un tempo si producevano gli idrovolanti della Siai Marchetti, da sei anni Leonardo addestra piloti di
elicotteri e tecnici provenienti da ogni parte del mondo. Ogni anno almeno 10mila.

Stessi capannoni, volutamente conservati nei loro tratti estetici e architettonici d’un secolo fa (le originali porte di legno sono state automatizzate), ma tecnologia avveniristica per un settore in continua evoluzione.

Nella Training Academy di Sesto Calende lavorano oltre 300 dei 12.000 dipendenti complessivi della divisione elicotteri di Leonardo presenti in Italia e all’estero, che conta oltre cento siti di manutenzione e addestramento presenti in tutti i
continenti. E che addestramento e manutenzione siano ormai tra i “propulsori” del Gruppo lo confermano i numeri: quasi il 40% dei ricavi della divisione elicotteri da alcuni anni è generata proprio da questi servizi. Un’attività consolidata che non ha avuto flessioni nemmeno durante l’emergenza Covid.

«Gli investimenti in tecnologie digitali al servizio del cliente fatti negli anni precedenti dall’azienda», confermano dal quartier generale di Leonardo, «hanno permesso di potenziare l’erogazione di corsi di formazione a distanza
e di adattarne l’impiego, ad esempio per l’addestramento dei futuri piloti, la manutenzione e l’accettazione a distanza di elicotteri per i clienti che, a causa delle restrizioni alla mobilità, non potevano controllare e ritirare in
presenza fisica i propri prodotti», spiega Paolo Petrosso, vicepresidente del settore Simulation & Training. Ad esempio, tra febbraio e ottobre 2020 sono stati erogati dalla Training Academy in streaming oltre 350 corsi raggiungendo più di 2.300 studenti nel mondo. È indubbio però che, almeno a livello di esperienza, provare i simulatori di volo sia tutta
un’altra cosa.

Sì, perché negli hangar di Sesto trovano posto apparecchiature che consentono di svolgere l’addestramento dei piloti su vari modelli di elicottero targati Leonardo, dall’AW189 all’AW139 fino all’AW169: sei
cabine di pilotaggio allestite in modo identico all’originale, montate su strutture che si muovono come se si fosse a bordo del velivolo, con turni dalle 5 del mattino e fino alle 2 di notte, per sessioni da un paio d’ore. È il risultato di un percorso avviato nel 2005, anno di apertura di questa sede, quando avere un simulatore era considerato pionieristico, mentre ora è diventata una necessità per vendere un prodotto del valore di milioni di euro.
Anzi, con il passare del tempo il perfezionamento degli addestratori – che qui sono declinati in varie tipologie, compreso l’allestimento di una parete attrezzata per il recupero in montagna – ha portato a una rivoluzione: è anche grazie alla realtà virtuale che si sviluppano poi gli elicotteri. Un modo per trovare il giusto connubio fra sicurezza ed efficacia operativa. «Non ci si può limitare a produrre il miglior elicottero al mondo ma occorre fornire un pacchetto di servizi», rimarcano dalla Academy di Sesto Calende, l’unica in Italia e la più grande del mondo fra le cinque avviate
da Leonardo. «L’elicottero resterà in servizio per 30 o 40 anni, quindi l’azienda deve restare vicino al cliente per tutta la durata del prodotto, con manutenzione e formazione. L’assistenza», sottolinea Petrosso, «è uno dei nostri
fiori all’occhiello. Anche perché in aeronautica la sicurezza è la priorità assoluta».

Proprio su questo concetto si sviluppano i servizi in “prima linea: oltre 650 elicotteri di Leonardo sono in servizio per attività di soccorso sanitario e ricerca e soccorso in mare e in montagna in tutto il mondo. A questi si aggiungono i mezzi che le Forze Armate usano, in Italia e all’estero, per assistere le comunità in caso di emergenze e disastri. Ad esempio, tra marzo e aprile 2020, nel pieno della pandemia, gli AW169 e AW139 sono stati le prime eliambulanze civili al mondo in grado di trasportare barelle con pazienti isolati in biocontenimento. L’ennesima conferma che il settore elicotteristico deve volare al passo con i tempi. E all’Academy sul Ticino lo sanno bene.

Due ore dentro la «lavatrice». Ma dopo si fa turismo sul lago

Training, cioè formazione, ma anche social e tourist: la Academy di Leonardo non è una enclave fortificata nel centro di Sesto Calende bensì un matrimonio “aperto” fra impresa e territorio ogni anno sempre più solido. Questo modello di convivenza fra due realtà in apparenza distanti caratterizza storicamente la divisione elicotteri del Gruppo
Leonardo, poiché in passato anche la “vecchia” Agusta poi Agusta Westland sapeva ben intrecciare il business globale con la dialettica locale. Come a dire che l’uno e l’altra possono convivere, con beneficio di entrambi. Anche delle aziende piccole e medie: basta guardare oltre con coraggio, investire, cambiare mentalità.

In provincia di Varese la Training Academy non significa solo turni di addestramento per migliaia di piloti che arrivano dal Giappone o dal Sudamerica, di giorno e di notte dentro le «lavatrici» (così vengono ironicamente chiamati i sei simulatori di volo), ma anche un incentivo allo sviluppo commerciale e turistico del luogo: il sabato e la domenica
gli “studenti”, alloggiati negli alberghi vicini, vanno al lago, al ristorante, a fare shopping e, terminate le due settimane di lezioni a Sesto Calende, non dicono addio ma arrivederci. Nel senso che poi ci portano le loro famiglie a fare le vacanze. E da Sesto vanno in gita a Milano, a Venezia. Covid-19 permettendo, dunque, torneranno.

Il dialogo della Training Academy con il territorio è aperto anche dal punto di vista didattico, come dimostrano le 15mila ore di stage o le 700 ore di lezione impartite (gratuitamente) dal personale agli studenti dell’Istituto tecnico superiore di Somma Lombardo, per il quale Leonardo firma dal 2011 due percorsi di studio. Nel 40% dei casi i giovani non fanno in tempo a diplomarsi che vengono subito assunti.

Eppure, non serve un sondaggio certificato per calcolare quanto sia bassa la percentuale di residenti in provincia di Varese che sanno dell’esistenza di questo “piccolo mondo” in via Indipendenza 2. O quanto siano orgogliosi di quest’eccellenza internazionale, in tal caso percentuali ancora più basse. Anzi, fino a non molto tempo fa al mattino gli
addetti alla sicurezza trovavano striscioni contro la guerra appesi ai cancelli d’ingresso. La guerra, piuttosto, è contro la pandemia perché in riva al Ticino vengono addestrati i medici e infermieri autorizzati a trasportare i pazienti Covid: modalità assai complesse che hanno generato un “protocollo Leonardo”, adottato per la prima volta nel marzo 2020 su un’eliambulanza italiana e da allora esportato in tutto il mondo. Fino a pochi mesi fa alcuni Paesi non avevano neppure un servizio di elisoccorso. Ora sì. Benvenuti a Sesto Calende, Varese, Italia.