Agusta Divisione elicotteri cambio alla cloche

Si è seduto ai comandi dell’allora AgustaWestland nel febbraio 2013, in uno dei momenti più difficili anche a livello internazionale per l’azienda produttrice di elicotteri, è riuscito a mantenerla in volo e a farle superare anche la bufera della crisi economica, quando i colossi dell’Oil&Gas hanno chiuso i rubinetti degli investimenti per l’acquisto di nuovi elicotteri. Ma da ieri, Daniele Romiti, oggi responsabile di quella che negli anni è diventata la Divisione Elicotteri di Leonardo, lascia la cloche. Al suo posto si siederà Gian Piero Cutillo, attuale direttore generale finanziario della one company. Lo ha deciso l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, che lo ha comunicato ufficialmente al consiglio di amministrazione del gruppo che si è riunito nel pomeriggio di ieri. Romiti resta in Leonardo e si occuperà di progetti speciali a diretto riporto dell’amministratore delegato. Una sorta di consigliere tecnologico di Profumo per tutto il gruppo. Una nomina, quella di Cutillo, che ha destato qualche sorpresa: il suo percorso strettamente legato all’aspetto finanziario della gestione aziendale, di primo acchito, potrebbe suscitare qualche perplessità tra gli hangar del Varesotto. In realtà l’azienda sottolinea che si tratta di una scelta coerente con la nuova visione di Alessandro Profumo: per gestire nel modo più opportuno una Divisione industriale serve un profilo manageriale che sia poi supportato da personale qualificato sotto il profilo ingegneristico. Semplificando: bilanci da far quadrare, innanzitutto, conciliandoli con tecnologia e produzione.

Certo, ora, inquadrata la filosofia di fondo, non resta che attendere le linee strategiche del gruppo, che preludono al piano industriale. «Siamo di fronte a una serie di nomine interne – sottolinea Daniele Marantelli, membro della commissione Difesa della Camera – Ora, però, a quattro mesi di distanza dall’insediamento di Profumo, è tempo di conoscere le linee strategiche del gruppo, che sono il preludio al piano industriale. Qui abbiamo uno dei gruppi industriali più importanti del Paese, con risorse pubbliche rilevanti, pertanto è necessario capire quali strade si aprono per il futuro, tenendo presente che per avere successo non bisogna inventare chissà quali diavolerie. Servono risorse per la ricerca, nuovi programmi e nuovi prodotti, gare e contratti. Da parte nostra abbiamo messo sul piatto nei mesi scorsi un miliardo di euro , un impegno finanziario che è confermato, perché questo è un momento di passaggio fondamentale, in cui occorre intercettare la crescita».

Nel corso della riunione del Cda di ieri, poi, è stata ufficialmente creata anche la struttura commerciale del gruppo, affidata a Lorenzo Mariani, finora a capo della divisione elettronica per la difesa terrestre e navale, con l’obiettivo di rafforzare la presenza internazionale del gruppo con un coordinamento centrale delle attività commerciali delle Divisioni.