AgriVarese, secondo rinvio «Vento troppo pericoloso»

AgriVarese si arrende una seconda volta al meteo: niente da fare. Dopo il primo rinvio di domenica 5, nemmeno oggi potrà svolgersi la manifestazione con gli animali ai Giardini Estensi e nel centro storico (in corso Matteotti, invece, confermato l’Antico Mercato Bosino). Non tanto per colpa della pioggia caduta abbondantemente ieri pomeriggio, ma per le raffiche previste oggi con una violenza simile alla scorsa settimana. Per ironia della sorte, il Varesotto vivrà la seconda domenica consecutiva di vento intenso, con velocità ipotizzata fino a 50-70 chilometri orari in città: troppo per garantire la sicurezza degli allestimenti. Settimana scorsa la decisione era stata presa la notte prima, ieri invece la notizia del rinvio è arrivata a metà mattina, dando così tempo di avvisare con un margine maggiore il pubblico che solitamente prende parte alla giornata (circa 20mila persone in media).

Il bollettino meteo del Centro Geofisico Prealpino annunciava infatti un’altra giornata di forte vento su Varese. «Condizioni non diverse da quelle di domenica scorsa, che costringono a rinviare ancora, questa volta a data da destinarsi, lo svolgimento di AgriVarese in città 2019 – sottolinea la Camera di commercio, organizzatrice insieme al Comune -. Spiace in particolare per tutti gli espositori e le molte realtà del mondo primario e dell’associazionismo che avevano predisposto eventi, accostandosi con entusiasmo alla manifestazione. Allo stesso modo spiace per il pubblico dei cittadini e dei tanti visitatori provenienti da tutto il Nord Italia e dalla vicina Svizzera che si vedono privati della possibilità di trascorrere una giornata a diretto contatto con gli animali delle nostre fattorie e con i prodotti del settore agroalimentare varesino. La piena sicurezza dei visitatori, degli espositori e dell’insieme degli operatori coinvolti è, però, un valore imprescindibile, la cui assenza costringe Camera di Commercio e Comune di Varese a rinunciare, sia pur a malincuore, a far svolgere la manifestazione».

Dunque ancora non si conosce la nuova data, ma l’intenzione è quella di recuperare la kermesse anche se non subito, vista la coincidenza con altri eventi, compreso il voto del 26 maggio. Bisognerà analizzare il “calendario” dei Giardini in base alle varie manifestazioni e prenotare la location, anche nei mesi a venire. Sempre con l’incognita del meteo, che è una variabile molto importante per la presenza di tanti animali nel cuore della città.

Un vantaggio del favonio sarà la capacità di spazzare via le nubi che hanno caratterizzato la giornata di ieri: oggi si prevede tempo soleggiato pur con temperature massime in lieve calo.

Il copione si ripete identico rispetto allo scorso weekend, con un sabato instabile e temporalesco e una domenica ventosa. Ma c’è una differenza: quest’ultima perturbazione è di origine atlantica e non scandinava, dicono gli esperti della Società astronomica Schiaparelli, e quindi le temperature non si abbasseranno drasticamente e le massime resteranno tra 16 e 20 gradi. Intanto il mese di aprile si conferma di 1,3 gradi centigradi più caldo della media (1981-2010), nonostante lo scarso soleggiamento con solo 7 giornate serene, che tuttavia è caratteristico del periodo. Anche la pioggia ha rispettato le attese, con solo 3 millimetri sopra la media. Resta inalterato il deficit accumulato da dicembre a marzo ma il livello del Verbano è risalito da 8 a 174 centimetri sopra lo zero idrometrico, grazie alle piogge dei giorni 4 e 23, abbondanti sul versante piemontese poiché generate da sbarramento orografico di correnti meridionali.