Affari in Brasile, la provincia perde tre milioni

Crescono di un 10% netto (qualcosa di più di 678 milioni) gli scambi sull’asse Lombardia-Brasile (foto Ansa). Tra le poche eccezioni in negativo spicca però il dato relativo alle aziende della provincia di Varese: in questo caso, l’interscambio (export più import) in un anno, se si procede alla comparazione fra il primo semestre 2017 con lo stesso periodo dell’anno precedente, ha comportato una perdita secca del 6,2%. In soldoni, le aziende del territorio hanno perso per strada più di 3 milioni e 300 mila euro. A essere in difficoltà sono sia le esportazioni (dai 37 milioni e 200 mila euro si è passati ai 36 milioni e 500 mila, -1,8%) sia, soprattutto, le importazioni (scesa da 17 milioni a 14 milioni e 500 mila, -15,9%). Più in generale, si evince dall’incontro promosso ieri dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi sulle nuove opportunità in terra brasiliana, l’interscambio tra Brasile e Lombardia “vale” oltre 1,3 miliardi all’anno. Un business lievitato del 10% in un anno (più 678 milioni di euro nei primi sei mesi del 2017). Nel dettaglio, ammonta a 460 milioni l’export e a circa 218 milioni l’import lombardo, mentre Milano da sola concentra il 43,8% dell’import e il 44,4% dell’export, pari complessivamente a un interscambio commerciale di circa 300 milioni di euro in sei mesi. I prodotti delle attività manifatturiere della Lombardia sono i più scambiati con il Brasile e “fatturano” circa 625 milioni di euro. Nel dettaglio, le imprese lombarde esportano nel Paese sudamericano soprattutto macchinari e apparecchi (125 milioni, 27,3% del totale); sostanze e prodotti chimici (97 milioni); e articoli farmaceutici chimici e medicinali (63 milioni). Tra i principali prodotti importati figurano invece alimentari, bevande e tabacco con circa 50 milioni di euro (29,8%); e i metalli di base e prodotti in metallo (circa 37 milioni).