Affari d’oro in Kenya Balzo del 545 per cento

La Prealpina - 27/02/2017

In termini assoluti, i partner africani prioritari per il “made in Italy” restano quelli della fascia mediterranea e il Sudafrica. Di più, Ghana, Etiopia, Uganda e Marocco sono i mercati in cui l’export italiano sta crescendo di più con aumenti a doppia cifra tra il 2015 e il 2016. Tuttavia, nell’ultimo periodo sono apparse significative anche le performance dell’export italiano e, in particolare lombardo, anche verso Senegal, Camerun e Kenya, Paesi dove le potenzialità di crescita e i margini si sono fatti più interessanti in termini di prospettive.

A proposito di Kenya – un partner importante per l’Italia, nonché un attore strategico per la stabilità e lo sviluppo economico e sociale dell’Africa Orientale -, l’export lombardo vale circa un quarto dell’export italiano. Nel 2015 la Lombardia ha avuto con il Kenya un interscambio di circa 59 milioni di euro, con un import di 8 milioni e un export di 51 milioni. I dati provvisori 2016, per i primi tre trimestri dell’anno, vedono in diminuzione l’import (da 6,4 milioni dell’analogo periodo 2015 ai 4 milioni del 2016) e in aumento – del 7,4% – l’export (da 42 a 45,5 milioni di euro). Da incorniciare i primi nove mesi del 2016 per chi fa impresa in provincia di Varese ed esporta in Kenya: il Varesotto è balzato in testa alla classifica lombarda passando da 2,6 a 17 milioni di euro i merci esportate. A far lievitare le esportazioni varesine del 545% in anno è stata la voce mezzi di trasporto (13 dei 14 milioni di euro incassati a livello lombardo sono finiti in provincia di Varese).

Restando in argomento, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava sarà da lunedì a mercoledì prossimo proprio in Kenya per una missione istituzionale, organizzata in collaborazione con Unioncamere Lombardia e Promos, l’agenzia speciale della Camera di Commercio di Milano per l’internazionalizzazione, nel corso della quale avrà alcuni incontri con aziende locali selezionate.

La delegazione lombarda sarà composta da aziende dei settori costruzioni e meccanica, moda e tessile, elettrotecnica, beni di consumo, ambiente ed energia, ricerca e innovazione, logistica e servizi, agroalimentare e design-arredo.