Affari con la Polonia: fatturato da 2,7 miliardi

La Prealpina - 02/12/2016

Centotrentadue milioni di euro di export e 80 milioni di import. A tanto ammontano gli scambi commerciali tra Varese e Polonia nel primo semestre dell’anno. Il totale dell’interscambio vale complessivamente 212 milioni di euro, circa l’8% sul totale regionale.

A questo proposito l’asse Lombardia-Polonia ha “fatturato” 2,7 miliardi di euro in sei mesi, in crescita del 5% rispetto allo scorso anno. Si tratta del 27% del totale italiano. In aumento soprattutto l’export: +6% per un valore di quasi 1,6 miliardi.

Milano da sola rappresenta il 35,8% dell’import e il 25,4% dell’export lombardi, seguono Pavia per importazioni (12,4% del totale), Brescia e Bergamo per esportazioni (rispettivamente 16,9% e 13,7%).

Gli aumenti maggiori si registrano invece a Monza e Brianza per l’import (+48,8%) e a Mantova per l’export (+22,4%). Ma che cosa si esporta di più a Varsavia e dintorni? Soprattutto macchinari e metalli (ciascuno 20% circa del totale) e prodotti chimici (12,6%), mentre la Lombardia importa computer ed elettronica (17,3%) e alimentari (15,6%).

A riprova dell’interesse polacco verso le aziende lombarde ecco i due incontri di affari ospitati a Milano da Promos, l’azienda speciale per le attività internazionali di Camera di Commercio. L’altro giorno il primo meeting, che sarà replicato il prossimo 13 dicembre. Gli incontri sono aperti alle aziende lombarde interessate ad investire in Polonia.

Tra l’altro, l’Ambasciata di Polonia ha annunciato il lancio a Milano di un ufficio commerciale per supportare ulteriormente le imprese. L’apertura dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2017.