Aerospace Cluster protagonista a LondraMaroni visita lo stand

Uno stand che da solo rappresenta un terzo di tutto l’export italiano del settore: è quello del Lombardia Aerospace Cluster all’International Airshow di Farnborough, vicino Londra. Una presenza che conta, insomma, a livello internazionale, in quella che è la fiera delle fiere per il settore. E il peso lombardo, e varesino in modo particolare, è così imponente, che ieri anche il presidente della regione Roberto Maroni, ha voluto visitare lo stand di persona e sostenere la filiera che dà prestigio all’industria locale.

«Sono al Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio che si tiene a Farnborough ogni 2 anni» ha scritto il governatore sul suo profilo Facebook. In fiera il residente ha visitato anche il padiglione Italia, lo spazio del Gruppo Leonardo-Finmeccanica (AgustaWestland e Alenia Aermacchi) e gli stand delle aziende italiane presenti.

«Il Salone e’ una vetrina importante per mostrare al mondo le eccellenze del Lombardia Aerospace Cluster – ha scritto ancora il presidente -, un distretto industriale di alta tecnologia, che include circa 200 soggetti (tra imprese del settore, Università e centri di ricerca ad alta specializzazione) e impiega 15.000 addetti. Del Cluster lombardo fa parte anche il gruppo Leonardo-Finmeccanica ( con AgustaWestland e Alenia Aermacchi), che ho visitato con la ministra Stefania Giannini».

Il Lombardia Aerospace Cluster è presente in fiera con 14 piccole e medie aziende . Elicotteri, aerei, satelliti ma non solo. La forza di questo tessuto produttivo sta proprio nella filiera fatta dalle piccole impegnate nelle più svariate attività alla base del settore e della realizzazione del prodotto finito. Insomma, la Lombardia è una delle poche regioni in Europa il cui sistema di imprese può, nel raggio di pochi chilometri, realizzare dalla A alla Zeta un aereo, un elicottero o un satellite: dal primo bullone al decollo.

Ed è chiaro che anche i numeri del cluster parlano da soli. Le imprese sono 220 e danno lavoro a 15.800 addetti. Il 38,9% degli addetti è impiegato con i big player, ma allo stesso tempo, il 31,1% della forza lavoro, si occupa di avionica, sistemi integrati, equipaggiamenti, manutenzione, materiali speciali. Il 7,6% lavora in imprese che realizzano componenti meccanici e sub sistemi.

«Il fatturato complessivo del Cluster lombardo e’ di oltre 4 miliardi di euro – ha aggiunto nel suo post il presidente Roberto Maroni – e l’elemento più interessante della filiera è l’elevato grado di internazionalizzazione: fra il 2000 e il 2013 la Lombardia si è mantenuta in testa fra tutti i distretti aerospaziali italiani, originando il 35% del totale delle esportazioni aerospaziali nazionali (dati Istat, 2013). Il settore aerospaziale lombardo è anche caratterizzato da un elevatissimo valore degli investimenti in Ricerca e Sviluppo, un vero e proprio laboratorio tecnologico che anticipa il futuro».

Aermacchi presenta l’M 346 FT

 

Prima mondiale al Salone di Farnborough per l’Aermacchi M-346FT di Leonardo-Finmeccanica. Il velivolo è la versione multiruolo dell’M-346 caratterizzata dalla capacità di passare dalla configurazione da addestramento a quella per una missione operativa.

«Basata sull’addestratore avanzato M-346 – precisa Finmeccanica – la variante FT (Fighter Trainer) integra una serie di sistemi e sensori sia per l’impiego tattico che per le operazioni di difesa aerea. In tale versione, il velivolo rappresenta una prima versione con rilevanti capacità multiruolo».

«Investiamo nello sviluppo tecnologico delle attività a più alto valore aggiunto – ha dichiarato l’amministratore delegato Mauro Moretti – perché questo ci consente di stare un passo avanti rispetto ai nostri competitori. L’eccellenza tecnologica dei nostri addestratori è riconosciuta a livello mondiale. Ci prepariamo a offrire ai nostri clienti un aereo in grado di coniugare i requisiti operativi e le esigenze di addestramento delle Forza Armate di tutto il mondo».

Intanto, Leonardo-Finmeccanica ha ottenuto lo scorso la certificazione Enac e Easa per il primo simulatore FFS (Full Flight Simulator) di Livello D per l’elicottero di nuova generazione leggero intermedio AgustaWestland AW169.