Aeronautica in picchiataL’export resta a terra: -42%

La Prealpina -

MILANO Il 2017 si è aperto con una ripresa delle esportazioni dei distretti tradizionali della Lombardia, dopo un 2016 di calo complessivo delle vendite: +7,4% nel primo trimestre, a valori correnti, un punto al di sopra della performance media nazionale (+6,4%). Ma dall’aggiornamento trimestrale del “Monitor dei distretti della Lombardia”, a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, emerge con chiarezza anche un dato in controtendenza, che non può non preoccupare: unico tra i poli tecnologici, quello aeronautico e aerospaziale varesino, ha registrato un dato negativo molto pesante per quel che riguarda le esportazioni. Il calo, infatti, assomiglia a una vera e propria caduta in picchiata, registrando un -42% rispetto al periodo gennaio-marzo del 2016.

A spiegare il momento no del settore aeronautico-aerospaziale made in Varese, secondo lo studio Intesa Sanpaolo, è «la contrazione delle esportazioni dirette al Regno Unito e a Israele (rispettivamente terzo e quarto mercato di sbocco, ndr), cui è andato a sommarsi il calo delle vendite in Australia e Francia», che detto per inciso rappresentano il primo e secondo mercato per l’industria aeronautica varesina.

Ba detto, in ogni caso, che il distretto aeronautico è l’unico a vestire la maglia nera sul fronte dell’export. Gli altri distretti, infatti, mettono a segno una trimestrale positiva. Più in generale, la crescita è stata del 5,8% nei mercati maturi, con il mercato tedesco che ha agito da traino (+11,1%), insieme a Francia (+3%), Stati Uniti (+4,2%), Spagna (+5,1%) e Regno Unito (+5,6%). Nei nuovi mercati, invece, le vendite sono cresciute del 10,6%. Emerge una dinamica sostenuta delle esportazioni dirette nella Federazione russa (+42,5%), che tuttavia è da inquadrarsi come una parziale ripresa dai livelli di minimo raggiunti nel biennio precedente. In crescita anche le vendite in Cina (+19,9%), Polonia (+9,2%), Repubblica Ceca (+10,3%), Turchia (+3,8%), Emirati Arabi Uniti (+9,2%).

I buoni risultati del primo trimestre si presentano diffusi a livello territoriale, andando a toccare ben 20 distretti fra i 23 di matrice tradizionale qui analizzati. Fra i più dinamici si annoverano i distretti alimentari delle carni e salumi di Cremona e Mantova (+33,8%) e dei vini del Bresciano (+13,7%), quelli della metalmeccanica, a cominciare da quello della meccanica strumentale di Varese (+13,5%).

Il primo trimestre 2017 è stato positivo anche per le esportazioni dei poli tecnologici lombardi. L’evoluzione positiva delle vendite estere ha riguardato tre poli sui quattro monitorati: il polo farmaceutico lombardo (+35,8%) e il biomedicale di Milano (+26,8%) hanno confermato il trend di crescita del 2016. Le esportazioni del Polo Ict di Milano (+10,6%) si sono invece mostrate in ripresa, dopo un 2016 di lieve calo.