Aermacchi, oggi fabbrica aperta Fim e Uilm: emergenza perenne

La Prealpina - 02/06/2016

Prima la definizione e la firma con le Rsu aziendali del calendario di ferie e chiusure dell’anno. Poi l’amara sorpresa. Oggi, festa della Repubblica, in Aermacchi si lavora. Alcuni dei dipendenti si ritroveranno al loro posto come un qualsiasi altro giovedì dell’anno. Non senza polemiche.

A sollevarle sono i rappresentanti sindacali di Fim-Cisl e Uilm-Uil che in una nota esprimono il loro disappunto. «Non è accettabile – scrivono – specie in una situazione critica come quella che abbiamo già segnalato, che si torni a insistere sullo straordinario come panacea di tutti i problemi: sono altre le soluzioni che servono, non si può sempre scaricare sulle spalle dei dipendenti diretti le responsabilità delle difficoltà logistiche e organizzative che ci imprigionano in questa emergenza perenne». Ferma anche la posizione della Fiom Cgil, nonostante non abbia firmato il volantino distribuito in azienda. I rappresentanti sindacali, infatti, durante la riunione Rsu dello scorso lunedì, hanno proposto una dichiarazione di sciopero degli straordinari per il ponte del 2 giugno. «La nostra proposta è stata approvata – sottolinea Giovanni Cartosio della Fiom – e per noi vale quella dichiarazione di sciopero. le motivazioni che la sostengono sono chiare: da un lato c’è un accordo aziendale sulle chiusure già firmato che va rispettato; dall’altro il blocco degli straordinari si inserisce nelle iniziative di lotta dichiarate anche a livello nazionale per il rinnovo del contratto. Per noi vale questo».

Sta di fatto che dentro gli stabilimenti di Venegono le acque sono abbastanza agitate. Anche perchè non è la prima volta che i vertici della divisione velivoli chiedono di lavorare nei giorni festivi. era già accaduto il 25 aprile e si è rischiato anche il primo maggio. «L’abbiamo più volte denunciato – scrivono nella nota le Rsu di Fim e Uilm – che non basta trincerarsi dietro alla parola “volontario” per giustificare questa brutta consuetudine perchè spesso i responsabili sanno bene che corde toccare per convincere i lavoratori ad accettare di “offrirsi” volontari. Proprio per questo motivo ci siamo presi come Rsu la responsabilità di siglare un accordo per il calendario annuo, per dare ai lavoratori delle certezze sulle chiusure». Invece, a quanto pare, le certezze non ci sono. E così succede, come sottolineano le Rsu nella nota, che mentre ai Fori Imperiali a Roma volano le Frecce Tricolori, «chi ha fabbricato e tuttora mantiene in volo i velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale è chiamato a lavorare in officina anche quel giorno».

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