Aermacchi Addestratori fermi in pista Calo di lavoro in fabbrica

La Prealpina - 03/05/2017

Che la divisione velivoli di Leonardo stesse vivendo un periodo di impasse con un calo dei carichi di lavoro, era già emerso in maniera chiara qualche settimana fa, con la firma dell’accordo sindacale per il piano di smaltimento ferie e chiusure straordinarie finalizzate al mantenimento in azienda del personale assunto con contratti di somministrazione. Ieri se ne è avuta una ulteriore conferma. A Roma, i vertici aziendali hanno incontrato i rappresentanti sindacali. Da Varese sono partiti Giovanni Cartosio (Fiom Cgil), Francesco Nicolia (Uilm Uil) e Graziano Resteghini (Fim Cisl dei Laghi). I numeri che hanno ascoltato hanno luci e ombre.

Positivo il premio di risultato, che ha raggiunto i 3500 euro per ciascun dipendente. Preoccupante, invece, il calo del carico di lavoro. Su tuttala divisione, complessivamente per il 2017, si parla di 700mila ore in meno, di cui 400mila nel sito produttivo di Alenia-Aermacchi. All’origine della picchiata, la situazione di stallo dell’M-346.

«Ci hanno spiegato che sono state avviate diverse iniziative di potenziamento commerciale – spiega Resteghini e sono previsti investimenti per far si che possa diventare un velivolo a doppio ruolo, non solo addestratore». All’orizzonte, poi, c’è la gara americana che prevede la fornitura di 350 aerei. Una partita complicata e difficile, in cui fondamentale è anche il ruolo del governo.

Così come è necessario un sostegno da parte del primo azionista di Leonardo per lo sviluppo di nuovi progetti. Il nuovo M 345 destinato all’Aeronautica Militare dovrebbe essere sul mercato nel 2019. «E’ come se fossimo di fronte a un mosaico – continua Resteghini – in cui tutte le tessere devono essere messe al loro posto, in modo da garantire un incremento della produzione e conquistare fette di mercato».

Fondamentale la partita degli investimenti. «Abbiamo chiesto – spiega anche Francesco Nicolia – investimenti aggiuntivi nei prodotti, in modo da consolidare prototipi e versioni speciali degli addestratori». I soldi , nei piani di budget, ci sono. Ma saranno confermati dal nuovo board? «Dobbiamo dire che questa attesa per il cambio ai vertici di Leonardo non fa bene alle aziende – conclude Resteghini – I piani di budget che ci sono stati presentati sono tutti da approvare. Ci auguriamo che si prosegua sulla strada della continuità».