«Adesso è tempo di tornare a correre»

La Prealpina - 05/05/2017

Che il primo trimestre del 2017 rappresenti per la Lombardia, trainata dal manifatturiero, il punto di svolta che molti si aspettavano? A sentire Confindustria Lombardia i dati congiunturali trimestrali relativi all’industria regionale, presentati ieri a Milano nella sede di Unioncamere, offrono segnali confortanti: una produzione che cresce oltre le più rosee aspettative (+1,7 rispetto al trimestre precedente per l’industria; mentre su base annua l’incremento è rispettivamente del 4% e del 2,9%); senza dimenticare gli ordini esteri (+4,2) che si confermano una componente imprescindibile del business delle imprese, la riacquisita solidità del mercato interno (+2,1% rispetto al trimestre precedente). A testimonianza del più che buono stato di salute dell’industria lombarda anche la ripresa degli investimenti, nonché i dati relativi all’occupazione, che in questo trimestre è cresciuta dello 0,5%, e l’ulteriore forte calo del ricorso alla Cig, passata dall’11,1% all’8,9%.

«Tutto ciò indica che siamo entrati in un circolo virtuoso e, come Confindustria Lombardia aveva in più occasioni sottolineato, affinché l’Italia ricominci a crescere in maniera costante, sostenibile e competitiva è necessario che la nostra regione cominci a correre. E dai dati illustrati oggi sembra che questo momento sia finalmente arrivato», ha dichiarato Gianluigi Viscardi, presidente piccola industria Confindustria Lombardia. Segnali positivi che trovano ulteriore riscontro nell’Indice di produzione manifatturiero regionale che ha toccato quota 106,8 portandosi sui livelli europei (107,9), mentre l’Italia nel suo complesso è al 94,2. «È evidente che il settore manifatturiero stia reagendo positivamente al grande stimolo fornito dal Piano nazionale su Industria 4.0, che sta cominciando a dare i propri frutti. Ma è stato importante, per l’intero sistema economico lombardo, che le imprese si siano fatte trovare pronte», ha aggiunto Viscardi. A ben vedere, anche l’artigianato evidenzia un andamento positivo, con un incremento congiunturale dello 0,8% ed una crescita tendenziale del 2,9%. Tra l’altro, le imprese artigiane sembrano aver avvertito la svolta congiunturale della domanda interna registrando un +1,1% rispetto al trimestre precedente, risultato sufficiente a determinare una svolta tendenziale (+2,0%) dopo la chiusura in negativo del 2016. Stesso discorso per la domanda estera delle imprese artigiane che hanno colto i primi benefici del mutato clima internazionale con un incremento degli ordini esteri dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% su base annua.