Addio, presidente Renato Scapolan Imprenditore onesto e coraggioso

La Provincia Varese - 08/05/2016

Una provincia in lutto: un infarto ieri mattina ha portato via Renato Scapolan, presidente della Camera di Commercio di Varese. Aveva appena 57 anni: lascia la moglie Silvana Riganti e il figlio del primo matrimonio di lei, studente universitario, che Scapolan ha sempre chiamato «mio figlio». Ma lascia anche un grande vuoto nel mondo istituzionale, associativo e produttivo del nostro territorio. Scapolan, veneto di nascita, artigiano vetraio nella sua Tradate, era alla guida dell’ente camerale dal 2012 e la scorsa estate era stato nominato vicepresidente nazionale di Unioncamere. La notizia della sua scomparsa è stata colta come un vero e proprio choc dai rappresentanti e dai collaboratori della Camera di Commercio, che lo attendevano nel pomeriggio in piazza Monte Grappa per accogliere il ministro delle riforme Maria Elena Boschi, per un evento elettorale poi annullato dal Pd per rispetto nei confronti del lutto. «Mi aveva chiamato ieri, eravamo d’accordo che saremmo tornati da Varese insieme e ci saremmo presi un aperitivo – racconta Giuseppe Albertini, componente di giunta camerale in rappresentanza dell’artigianato, che è stato molto vicino a Scapolan in questi anni – Perdo un amico, prima che un presidente. Renato era una persona incredibile. Sincero, pulito, onesto, senza mire particolari, schietto fino in fondo, disponibile, mai supponente. E se poteva aiutare qualcuno lo aiutava immediatamente». L’aspetto della collaborazione, che traduceva anche in quel messaggio che ripeteva quasi come un mantra sulla necessità di fare sistema e di essere uniti tra le varie categorie, era parte del suo modo di fare: «Per lui era essenziale lavorare in squadra – fa sapere Albertini – Non aveva notizia che si teneva per sé e che non condivideva con la sua squadra. In questi anni si è lavorato in maniera splendida, portando un cambiamento epocale in giunta, con risultati che lo dimostrano. Lascia un gran vuoto». Un altro componente di giunta, Fabio Lunghi, lo ricorda come «un uomo coraggioso e determinato, sempre con l’obiettivo di aiutare le imprese e il sistema economico varesino. Stava lottando come un leone per difendere tutto il buono che c’è nel sistema e negli uomini e le donne delle Camere di commercio. Non lo dimenticheremo e faremo di tutto per onorare il suo impegno e la sua amicizia». Gli era amico Matteo Inzaghi, direttore di Rete55: «Era una persona con cui era impossibile non stringere un rapporto che assomigliasse all’amicizia, anche perché come me amava la buona tavola e questo lato “godereccio” lo rendeva molto simpatico. Un uomo semplice, gran lavoratore, genuino e schietto: anche quando ha scalato i vertici di Unioncamere il suo approccio è rimasto esattamente quello degli albori». Anche il mondo politico si stringe nel cordoglio. «Provo un’immensa tristezza per l’improvvisa scomparsa di Renato Scapolan, grande amico di Varese» il commento a caldo del governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni. «Avevamo ancora tante cose da fare – aggiunge Francesca Brianza, assessore regionale al post-Expo – Ci mancherà molto. Terrò con me il suo entusiasmo, la sua forza, la determinazione, la schiettezza». «Siamo sbigottiti e addolorati – afferma Alessandro Alfieri, segretario regionale Pd – Renato è sempre stato un uomo appassionato con cui ci siamo confrontati sulle principali questioni che hanno riguardato le nostre realtà locali. Una grave perdita, ci mancherà molto». Il presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo sostiene che «la comunità della provincia di Varese perde un uomo capace, sempre teso a rappresentare gli interessi del territorio in tutte le sedi. Tenace, determinato, con le idee chiare». Il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi ne ricorda «l’esuberanza e la determinazione» e «la sua qualità migliore, quella di non arrendersi mai». Il sindaco di Malnate Samuele Astuti ricorda la sua «straordinaria capacità di rappresentare il territorio della provincia di Varese» e l’uomo «vigoroso e sanguigno, schietto e tenace».