Accusa Cub: «Personale Alpina, intervenga Enac»

La Prealpina - 03/10/2017

ac, con un provvedimento atteso da giorni dai sindacati e varato venerdì discorso, ha di fatto inibito fino al pronunciamento del Consiglio di Stato l’ingresso a Malpensa di Alpina, ovvero della cooperativa chiamata a gestire in subappalto da Ags i servizi a terra per conto della compagnia low cost Ryanair. Alpina, che ha vinto la prima battaglia davanti al Tar, per ora non può dunque svolgere attività di handling all’interno dell’aeroporto. Ciononostante, secondo la Cub, Ags starebbe utilizzando ugualmente dipendenti di Alpina grazie al tesserino rilasciato da Enac precedentemente ad Ags. Il condizionale è d’obbligo, perché si basa su segnalazioni pervenute al sindacato di base, i cui responsabili hanno chiesto immediatamente a Enac di effettuare le opportune verifiche. In mano la Cub ha persino una tabella che disciplina gli orari di lavoro, le ferie, le malattie e gli infortuni per 45 persone. L’intestazione parla chiaro – “Alpina Service soc. coop. – Turni di lavoro di Mxp del sabato 9 settembre 2017” – e per questo ora i rappresentanti di lavoro chiedono una spiegazione che sia convincente.

«Dal primo agosto – si legge nel comunicato stampa diramato dal responsabile del sindacato Renzo Canavesi – nonostante il provvedimento di Enac che revocava la facoltà per Ags di subappaltare ad Alpina, risulterebbe, secondo quanto appreso da diversi lavoratori, che personale assunto da Alpina continui tranquillamente a operare a Malpensa sotto la direzione di Ags, senza nessun controllo né di Enac, né di Sea, né dell’Ispettorato del lavoro».

Si tratta di una vicenda su cui Cub pretende che sia fatta immediata chiarezza: «Quel che appare in questo momento più grave è che neppure Enac, nonostante le tante segnalazioni che denuncerebbero come Ags starebbe prendendo in giro le sue delibere, non faccia un adeguato controllo. Se effettivamente risultasse che Ags, dopo aver aggirato i sindacati, ora sta effettivamente aggirando i suoi provvedimenti continuando a utilizzare personale di Alpina, ci sarebbero le condizioni per revocare ogni certificazione in capo alla stessa Ags per lo spregio dimostrato verso le delibere dell’autorità aeroportuale e quindi per l’assenza di garanzie nel rispetto delle regole?».