Accorpamento Camere Commercio Ma Varese resterà autonoma

La Provincia Varese - 10/08/2017

il decreto Gli enti camerali lombardi passeranno da dodici a sette: accorpate Cremona, Mantova e Pavia, ma non la nostra

elle Camere di Commercio, il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda firma il decreto: confermata l’autonomia di Varese. Nel ridisegno degli enti camerali, che passano da 95 a 60, quelli in Lombardia, che erano dodici, sono diventati sette. Calenda ha preso atto degli accorpamenti già messi in atto da Milano, Monza-Brianza e Lodi da un lato, e da Como e Lecco dall’altro, mentre ha imposto l’accorpamento di Cremona, Mantova e Pavia, respingendo dunque la richiesta di Regione Lombardia (l’assessore allo sviluppo di Palazzo Lombardia Mauro Parolini ha contestato la decisione del ministro) di riconoscere l’autonomia di Pavia e l’accorpamento volontario già deliberato da Cremona e Mantova. Restano intatti tutti gli altri enti camerali: Bergamo, Brescia, Sondrio e, appunto, Varese, che dopo i primi “abboccamenti” per l’accorpamento con Como (ma anche con Lecco e Monza), ha scelto di percorrere la strada dell’autonomia, forte del numero di imprese associate, sufficiente per rientrare nei requisiti fissati dal governo. Così, mentre i nuovi enti accorpati avranno un commissario ad acta a gestire la transizione, in piazza Monte Grappa si muovono già le pedine per le elezioni del nuovo Consiglio camerale previste per il mese di settembre. •  A. Ali.