A Volandia 1.500 posti per la sosta

Volandia: ecco il progetto per un maxi-parcheggio da 1.500 posti. Per i visitatori del museo ma anche per gli operatori di Malpensa.

L’idea che il presidente della Fondazione di Volandia, Marco Reguzzoni, ha sottoposto a Sea è di un utilizzo coordinato degli stalli che si intendono realizzare sulle aree a ridosso di Volandia. Innanzitutto, se il progetto (nella foto Redazione) dovesse essere concretizzato entro la fine di luglio, come auspicato, quell’area di sosta potrebbe essere una valvola di sfogo importante per gli operatori di Malpensa nei tre mesi di chiusura di Linate. In futuro, tramite convenzione con Sea, l’utilizzo potrebbe essere condiviso, considerando che i picchi di accesso al museo sono limitati ad alcuni giorni e periodi, al contrario di quelli dell’aeroportoi che sono costanti.

«Tutto però dipende dalla celerità degli enti coinvolti nel concedere le autorizzazioni», ammette Reguzzoni. Il quale è pronto per partire con l’opera fin da subito e che mercoledì alle 20.30 in sala consiliare a Somma Lombardo illustrerà il progetto di fronte alla commissione Territorio della città sui cui terreni, nel quartiere di Case Nuove, dovrà essere edificato il maxi-intervento. Dato che una parte dell’area interessata è ancora a destinazione agricola, toccherà al consiglio comunale esprimersi, se concedere un permesso di costruzione in deroga, motivato dalla necessità di mettere a disposizione il parcheggio già per il bridge di Linate tra luglio e ottobre, oppure se ricorrere a una variante urbanistica che richiederebbe tempi più lunghi. «Se l’obiettivo è mettere a disposizione i nuovi posti auto per i tre mesi di chiusura di Linate, c’è da correre», fa notare il sindaco do Stefano Bellaria. «Personalmente auspico che, come già 10 anni fa ai tempi dell’avvio del progetto del museo, anche oggi tutto il consiglio comunale possa supportare i piani di sviluppo di Volandia». Per l’amministrazione sommese l’ipotesi messa sul tavolo da Reguzzoni rappresenta un’opportunità importante, anche per riappropriarsi un’area che oggi è di proprietà di una società privata (Leonardo) e che potrebbe essere acquisita da una Fondazione partecipata dagli enti del territorio. «È un progetto complessivamente positivo», aggiunge Bellaria. «Non solo per dare più respiro a Volandia, ma anche per collegare il Terminal 1 con il museo e con Case Nuove che ospita l’Its Aeronautico e cinque esercizi alberghieri. In particolare ci interessa molto il progetto di un percorso ciclopedonale e l’opportunità di una fermata della navetta T1-T2 a Case Nuove».

Nel Masterplan dell’ampliamento del museo il nuovo parcheggio è indispensabile per «l’aumento costante dei visitatori». L’area individuata è «oggi in gran parte occupata da un prato.