A Villa Mylius non solo l’arte del cibo Ma anche lo studio del paesaggio

La Provincia Varese - 09/01/2017

L’Accademia del Gusto potrebbe diventare Accademia del Gusto e del Paesaggio. Il nome della scuola, a dir la verità, è ancora tutto da studiare. Ma il dato certo è che il progetto che interessa villa Mylius sta diventando più vasto rispetto all’idea originaria. All’Accademia del Gusto di Gualtiero Marchesi potrebbe sommarsi, infatti, lo studio del paesaggio. Questo perché Varese, con i suoi giardini e le sue ville, è ritenuta essere il luogo perfetto per approfondire materie di pianificazione urbanistica, piani del verde e studi di impatto ambientale. L’accademia del paesaggio al momento è una ipotesi, ma che ha buone opportunità di concretizzarsi: la fondazione Marchesi, infatti, avrebbe dato il via libera ad approfondire il progetto. La conferma arriva dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati. «È un’idea di cui abbiamo discusso con la fondazione Marchesi, che ci ha dato la disponibilità a studiare la cosa e a dedicare uno spazio della villa al paesaggio – spiega Civati – L’idea è quella di organizzare master di formazione sul paesaggio rivolti a persone già formate e laureate, come architetti, agronomi, esperti di giardini. Il master avrebbe didattica e qualità universitaria, nonché l’obiettivo di valorizzare il paesaggio e la storia della nostra città». L’ipotesi di portare lo studio del paesaggio all’interno di Villa Mylius nasce dal desiderio di legare le attività dell’accademia di Marchesi alla città di Varese. Il rischio, altrimenti, sarebbe quello di avere in villa Mylius qualcosa di interessante, ma in discontinuità con le caratteristiche del nostro territorio. «Il lavoro che abbiamo cercato di fare in questi mesi è stato capire come rendere il più possibile sinergica alla città di Varese l’esperienza della Fondazione Marchesi – precisa Civati – Abbiamo studiato come coniugare la cucina, e la musica, che è il settore che Marchesi intende sviluppare, con le vocazioni più spiccate di Varese. A nostro parere, cucina e musica sono due forme di arte che si coniugano con il territorio e con il paesaggio». Il progetto è in divenire. La segreteria tecnica si è riunita prima di Natale (vi ha partecipato il dirigente Franco Andreoli). Quali saranno i prossimi passi? «Di scadenze a breve non ce ne sono, in questa fase dobbiamo continuare a sviluppare il progetto teorico e poi declinarlo nella pratica» conclude Civati. Un recente sopralluogo, inoltre, ha mostrato che l’immobile è in buone condizioni e non necessita di interventi urgenti