A Viggiù case sugli alberiper incentivare il turismo

La Prealpina - 08/02/2017

 

È il sogno di molti bambini e, da qualche anno, è diventata anche una possibilità di turismo alternativo. Si tratta del “Tree sleeping”, vale a dire il dormire su una casetta costruita su un albero che, se tutto filasse liscio dovrebbe essere introdotto anche nel Varesotto. Precisamente a Viggiù dove l’amministrazione comunale ha pensato di provare a rivitalizzare il centro polifunzionale e gli annessi giardini di piazza Europa con questo progetto. Vale a dire l’affidamento a un privato della costruzione da quattro a dieci casette sugli alberi del parco secolare, con recupero dell’edificio adiacente: «Si tratta di un turismo di nicchia – afferma il vicesindaco Carmelo Chiofalo – che sta avendo un buon successo in Germania, Francia e Spagna. Non è un semplice campeggio, è qualcosa di più, di qualità. Oltre alle casette, il polifunzionale fungerebbe da hall, ospiterebbe i bagni e la zona colazione». Insomma, si creerebbe una sorta di bed & breakfast (letto e colazione) alla Tarzan e cioè, salendo e scendendo dai tronchi.

Ma soprattutto si darebbe una vocazione turistica a un luogo nato e finanziato per ospitare visitatori ma finora utilizzato, con successi non sfolgoranti, per tutt’altre funzioni.

«A fine anni Settanta – racconta il sindaco Antonio Banfi – l’edificio era stato realizzato per ospitarci un ostello e venne ristrutturato nel 2000, sempre come struttura ricettiva.

In realtà ha funzionato soltanto come sede per i raduni scout che però, con gli anni, sono diminuiti. Negli ultimi tre anni, invece, si sono organizzate cacce al tesoro, mostre e si sono ospitate delle scolaresche. Ma il luogo ha subito anche atti di vandalismo e attività di spaccio di stupefacenti».

Evidentemente quindi, il municipio vorrebbe qualcosa di meglio e di più ampio respiro. Di conseguenza si è studiata l’idea innovativa delle casette sull’albero per cui si è nella fase delle manifestazioni di interesse da parte dei privati: «Chiaramente chi vi entrasse – aggiunge Banfi – si impegnerebbe negli investimenti per la sistemazione della struttura e per le bollette. In più il patto è chiaro: il parco deve rimanere di interesse pubblico e all’interno ci saranno un parco giochi per bambini, un percorso vita e un’area per i cani. Vogliamo consentire la creazione di un’attività economica, ma senza intaccare il verde e la possibilità delle persone di accedervi».

Anche in altre parti d’Italia stanno sorgendo attività del genere: a Merano un hotel si è inventato pure una suite su un albero. Viggiù non ha chiaramente l’attrazione turistica della città dell’Alto Adige. La domanda quindi è: le case sull’albero di Viggiù avranno successo? Si vedrà. Di certo non basterà non soffrire di vertigini.