A Varese si torna ad assumere – «I prezzi rischiano di minare la ripresa»

Il Giorno - 18/11/2021

La ripresa sembra avviata, ma le imprese varesine tema di dover fare i conti con i rincari e le strozzature nell’offerta delle materie prime. È il quadro che emerge dall’approfondimento dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Varese in occasione dell’analisi congiuntale sul terzo trimestre 2021. L’indagine, condotta su un campione di 300 aziende, evidenzia buoni segnali di recupero sul versante produttivo. Nel periodo luglio-settembre la manifattura industriale è cresciuta dell’11,2% e quella artigiana del 10,2% rispetto allo stesso trimestre del 2020. Inoltre la quota di fatturato con l’estero dell’industria si è attestata su un buon 43 %, mentre il tasso di utilizzo degli impianti è stato del 63%. Quanto all’artigianato i ricavi attraverso le vendite all’ estero sono stati pari al 12% del totale e il tasso di utilizzo degli impianti è stato del 73%. «Dati ancor più significativi – commento il presidente di Camera di Commercio Fabio Lunghi – alla luce della considerazione che già il trimestre estivo dello scorso anno aveva evidenziato segnali confortanti: si partiva quindi da un termine di confronto più realistico rispetto a quello che, nei mesi precedenti, era stato soprattutto il frutto dell’effetto rimbalzo». Questa tendenza conferma quindi che la ripresa è ormai avviata, ma non mancano i punti di domanda. «Restano, anzi – continua Lunghi – i timori collegati alla situazione sui mercati di approvvigionamento con l’incremento dei prezzi di materie prime ed energia». I mesi estivi intanto hanno segnalato una ripresa delle assunzioni: solo a settembre sono state oltre 17mila, quasi mille in più rispetto a settembre 2019. Per quanto riguarda il ricorso alla cassa integrazione il dato è invece relativo ai primi nove mesi dell’anno: la situazione è in miglioramento, con una condizione del 25,6% rispetto allo stesso periodo del 2020. Per quanto riguarda le aspettative degli ultimi trimestre gli industriali si aspettano produttiva nel 54,7% dei casi e miglioramento nel 31,3%. Simili i livelli di fiducia espressi dagli artigiani: la stabilità è attesa dal 52,9% degli intervistati e la crescita dal 31,4%.