A Varese la scena è servita

Le radici e le ali, questa la doppia dimensione del Teatro Openjobmetis di Varese. La conferma è arrivata ieri dalla conferenza stampa per presentare la stagione 2017-2018. “Come te non c’è nessuna” il titolo, scelto da Patrizia Ratti, da sempre accanto al direttore Filippo De Sanctis. Un cartellone (illustrato nell’articolo sotto) che garantisce fantasia e varietà al potere con atto finale riservato a un testo, “Anime volanti”, dal titolo non meno significativo.

A Varese il Teatro gode di buona salute. Non solo o non tanto per l’offerta in arrivo, forte di 38 spettacoli, ma per le sue basi.

Federico Guglielmi, proprietario della struttura di piazza Repubblica, non è uomo di molte parole, quelle che usa hanno un peso e nel suo intervento ha sottolineato come il Teatro abbia rinnovato il contratto con il Comune. Le “nozze” tra privato e pubblico proseguiranno almeno per altri sei anni. Gugliemi ha anche evidenziato l’importanza dell’apporto di Prochemi, da lui definita «non semplice agenzia di pubblicità ma partner fondamentale». In grado, per capirci, di procurare sponsor importanti per il Teatro: il primo è stato UCC, il secondo, dalla passata stagione, Openjobmetis. Sponsor e nome del Teatro confermati con buone possibilità di uguale esito nel 2018-2019. Merito dell’unità di intenti tra l’amministratore delegato di Openjobmetis, Rosario Rasizza, e il direttore commerciale di Prochemi, Davide Ferrario, che ha rivelato alcuni dati interessanti. Sono 280 gli sponsor messi a disposizione del Teatro da parte di Prochemi, con conseguenti introiti pari a cinquecentomila euro. «Risultati – ha spiegato Ferrario – ottenuti in anni, gli ultimi cinque, oggettivamente non facili».

Belpaese fuori dal tunnel della crisi? «Siamo un po’ come l’attuale Nazionale di calcio: si vince e si perde. Non possiamo ancora parlare di vera e propria ripresa». L’interesse di medie e grandi realtà produttive verso il Teatro non è però in discussione, così come non è in discussione il ruolo sempre più centrale del Teatro nella vita cittadina. Seppure in una piazza Repubblica, in cui, come sottolineato dall’assessore alla Cultura del Comune, Roberto Cecchi, «ci si è dimenticati dell’architettura» e che «non offre l’immagine migliore di Varese».

Nel giorno della “rivoluzione dei parcheggi” ha avuto particolare rilievo la promozione di un’iniziativa che riguarderà il pubblico dell’opera lirica. Ovvero la presenza di bus navetta che porteranno gli spettatori all’Openjobmetis. Servizio, secondo Cecchi, in prospettiva da rafforzare e ampliare per altri appuntamenti.

Nell’attesa, ad allargare gli orizzonti ci pensa la novità VareseinScena Card che offre a chi ne è in possesso una serie di agevolazioni – riduzione del prezzo dei biglietti in primis – nei quattro teatri aderenti all’iniziativa: accanto all’Openjobmetis troviamo il Sociale Delia Cajelli di Busto Arsizio, il Giuditta Pasta di Saronno e il Condominio Vittorio Gassman. Un’idea da tempo cara a De Sanctis che diventa finalmente realtà. Anche questa, conoscendo il direttore, destinata a diventare qualcosa di più grande.