A Torino il comandante Bezzon

La Prealpina - 05/10/2017

«Martedì sono terminati i colloqui, giovedì scorso si è svolto il mio», dice Bezzon, che dopo aver ricoperto l’incarico di comandante a Vigevano, Gallarate e Milano, oltre a Varese, approda nel capoluogo torinese: milleottocento agenti (ora c’è un vicecomandante vicario) a fronte dei nemmeno cento di Varese e una città ancora più frizzante dopo l’elezione del sindaco pentastellato Chiara Appendino.

È ancora presto per sapere quando il comandante si trasferirà (è in organico al Comune di Varese, potrebbe dunque andare a Torino “in prestito”).

La città di Torino, Bezzon la conosce bene. Quasi trent’anni fa, quando vestiva la divisa dell’Arma, Bezzon era tenente dei carabinieri, ufficiale di complemento, alla caserma Cernaia. «Comandante di plotone alla scuola allievi» ricorda adesso. «Sui social vi sono alcuni ex allievi che hanno già proposto una rimpatriata tutti insieme…». Torino è una città “amica” anche per due grandi passioni del comandante Bezzon, La sua squadra del cuore, manco a dirlo, è la Juventus e a Torino si svolge il Salone del Libro. E Bezzon è uno scrittore. «Non posso di certo pensare di fare una scelta così importante per cinque giorni di evento editoriale l’anno, sebbene molto interessanti, doppiamente interessanti per me», dice il comandante. E scherza: «Il fatto invece che a Torino giochi la squadra di cui sono tifoso, ha avuto un peso determinante…».

Emiliano Bezzon è a Varese da tre anni e ha affrontato, seppure in una città “piccola”, molti cambiamenti. Il passaggio dalla giunta Fontana a quella Galimberti e, senza andare indietro di molto nel tempo, la gestione della rivoluzione del piano della sosta e della mobilità, con l’introduzione delle strisce blu e con le tante polemiche collegate. Negli ultimi mesi ha dato un contributo determinante al nuovo regolamento di Polizia urbana, appena votato dal consiglio comunale. Numerosi sono i manuali e saggi di polizia giudiziaria e orientati alla sicurezza che ha prodotto.

E scrivere è la grande passione del comandante Bezzon, 53 anni, moglie e due figli, quando non lavora. Tre i noir che ha dato alle stampe. Con protagoniste principali che sono abili investigatrici donne perché, ha sempre detto, hanno fiuto e tenacia da vendere.

B.Z.