A scuola di tecnologia Tanti stranieri scelgono l’Italia

La Provincia Varese - 10/03/2017

Sempre più giovani studenti
decidono di partire per
andare a fare un’esperienza
di studio all’estero ma ci sono
anche tanti studenti che
arrivano nel nostro Paese
per studiare da vicino le nostre
tecnologie.
Proprio a loro si rivolge
Confartigianato Imprese
Varese, mettendo a loro disposizione
l’esperienza di
Faberlab, il laboratorio di
fabbricazione digitale che
già da tempo collabora con
le scuole del nostro territorio
per dare ai ragazzi la possibilità
di approcciare sul
campo con le più moderne
tecnologie, dalla stampa 3D
agli strumenti per l’implementazione
di intelligenze
artificiali.
E così, dopo il patto siglato
con l’Università statale di
Architettura e Ingegneria
Civile di Astrakhan, nato
con l’obiettivo di condividere
le conoscenze delle rispettive
parti nel campo dell’applicazione
della stampa
3D e delle nuove tecnologie
digitali nell’ambito delle costruzioni,
e le due trasferte a
Lipsia, stavolta il laboratorio
di progettazione, modellazione,
prototipazione
aziendale di automazione e
stampa 3D di Confartigianato
Imprese Varese ospita un
po’ di Europa in casa sua.
Merito del progetto Erasmus
plus e di un istituto ad
altissimo tasso di digitalizzazione,
il liceo scientifico
Curie di Tradate, che fino all’11
marzo ospiterà docenti e
studenti di Spagna, Portogallo,
Turchia, Grecia e Ungheria
impegnati in un percorso
biennale finalizzato
alla creazione di una app dedicata
alla corretta alimentazione.
Una sorta di esperimento
di educazione digitale
transfrontaliero che approda
al Faberlab per toccare
con mano quello che, già
oggi, la tecnologia mette al
servizio non solo delle imprese
ma anche degli studenti
e delle scuole. E così
oggi, la delegazione europea
di Erasmus Plus, composta
da una trentina di persone in
tutto passerà la mattinata al
Faberlab per una visita al laboratorio
di stampa 3D, che
darà loro la possibilità di vedere
da vicino come operano
e cosa possono realizzare
le stampanti 3D, per visionare
i progetti realizzati dagli
studenti del Curie e, magari,
per estendere il progetto Faberschool
in altre parti d’Europa.
È in particolare sull’intelligenza
artificiale e con le
schede per la prototipazione
rapida Arduino che i ragazzi
del Curie stanno lavorando
da tempo con grande entusiasmo,
a partire da una base
dove fili elettrici, cingoli,
smartphone, algoritmi, formule
matematiche, elettronica
e informatica si fondono
nell’idea che muove tutti
i ragazzi: inventare qualcosa
che funzioni nella vita di
tutti i giorni. Ed è così dalla
fantasia applicata alla tecnica
che sono nate le idee
più disparate: da una balestra
in Lego in grado di puntare
il bersaglio in movimento,
fermare l’attimo e
colpire a un semplice carro
armato che diventa la soluzione
più efficace per il riordino
dei rifiuti e della spazzatura
differenziata. Laboratori
scolastici di Intelligenza
Artificiale che, al di là
della loro validità come percorsi
di alternanza scuolalavoro,
sanno ottenere il meglio
dai giovan