A Santa Caterina del Sasso musica e magia L’organo settecentesco resta al suo posto

Continuerà a suonare, nella splendida cornice dell’Eremo di Santa Caterina a Leggiuno, l’organo settecentesco di proprietà del Lions Club di Laveno Mombello. Il rinnovo del comodato d’uso gratuito è stato siglato ieri mattina nella sede della Provincia di Varese, proprietaria dello splendido monumento storico affacciato sul lago Maggiore. «Quello raggiunto è un accordo molto importante che consente al nostro eremo di continuare a contare sulla presenza di questo bellissimo e prezioso strumento musicale» ha commentato il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi. L’organo positivo di Antonio Rossi, che dal 1989 si trova a Santa Caterina, continuerà a suonare in questo splendido contesto e donare momenti di grande cultura per appassionati e neofiti. «È doveroso ringraziare il Lions Club di Laveno Mombello che rinnovando il comodato ha dimostrato di voler continuare a mettere a disposizione di tutta la comunità questo strumento» ha concluso Vincenzi. Alla presentazione dell’accordo erano presenti anche il presidente del Lions lavenese Mario Ciarcione e il governatore dell’associazione Salvo Trovato. «Questo comodato è un esempio classico di cittadinanza umanitaria attiva, che contribuisce a dare valore alle peculiarità del territorio» ha sottolineato Trovato. Tra i promotori del rinnovo anche Anna Martellossi, presidente del Lions di zona e socia del club. «Stiamo parlando di un organo che ha grande valore artistico e culturale» ha detto Martellossi, la quale poi ha invitato tutti a partecipare al concerto benefico che si terrà sabato 21 maggio alle 18.30 a Santa Caterina. Il ricavato del concerto, durante il quale verrà suonato l’organo positivo, sarà devoluto al comitato Maria Letizia Verga e alla cura della leucemia infantile. L’organo di proprietà dei Lions è stato realizzato da Antonio Rossi nel 1783, organaro napoletano assunto nel 1761 dalla Regia Cappella del re di Napoli. La cassa ornamentale che racchiude lo strumento, è di per sé stessa un capolavoro d’arte pittorica; ancora più di pregio, è il prospetto a tre campate. L’organo che si trova nell’eremo leggiunese è detto positivo, perché si può posare sul luogo più adatto all’esecuzione, a differenza degli organi a muro; lo strumento è stato restaurato da Serafini Volpin di Arre e da Alfredo Piccinelli. Montaggio e sistemazione in loco, accordatura e interventi di manutenzione sono stati eseguiti dalla ditta Mascioni di Cuvio.