«A Malpensa voglio passeggeri»

- 14/03/2017

«A me non interessa che Malpensa sia prima nel cargo. Io qui voglio i passeggeri, io qui voglio i turisti». Lo ha detto l’europarlamentare Lara Comi (Forza Italia), presente ieri mattina in aeroporto per aprire i lavori del convegno “Trasporto aereo: strategia di crescita e formazione” organizzato dall’università Giustino Fortunato con il patrocinio della Regione e di Sea. Davanti a una platea composta soprattutto da ragazzi interessati a iscriversi al corso di laurea in Scienze e tecnologie del trasporto aereo (l’università campana è stata la prima in Italia a introdurre questo tipo di percorso accademico), la berlusconiana ha difeso un aeroporto che ha definito la sua seconda casa. «Oggi l’hub principale è Roma, ma deve diventare Malpensa, perché è molto più comodo e centrale nelle dinamiche europee. Purtroppo manca una politica nazionale a sostegno del nostro aeroporto, oggi collegato a Roma in meno di quatro ore con un solo cambio di binario alla stazione di Milano Centrale».

Comi dice di credere nel libero mercato e di lasciare a esso la regolamentazione dei flussi di traffico. «Noi da tempo chiediamo che Malpensa abbia una liberalizzazione degli slot, al pari di tutti gli altri aeroporti europei». Così facendo, si dice certa che aumenteranno le frequenze intercontinentali. A partire dalla Cina («Non potrebbe essere altrimenti dopo l’acquisizione di Milan e Inter»), ma anche verso Australia e Giappone, due mercati che secondo Comi avranno nei prossimi anni un’esplosione economica notevole.

L’europarlamentare ha affrontato infine la questione Alitalia, compagnia ancora una volta finita sull’orlo del baratro che ormai a Malpensa vale meno del due per cento del traffico complessivo ma che rimane strategica negli assetti del sistema del trasporto aereo nazionale. «Se è una compagnia che funziona la sosteniamo, altrimenti non sono contraria al fatto che ci si appoggi ad altre realtà, come per esempio Air France o Lufhtansa. A patto però che si sviluppi qui. A me non sta bene che Etihad abbia scelto Linate e non Malpensa e considero un duro colpo la decisione di Alitalia di togliere dal Terminal 1 la tratta Milano-Roma. Lasciamo i giochi politici nei palazzi, altrimenti questo aeroporto diventa una cattedrale nel deserto».

Terminato il discorso introduttivo di Comi, il convegno è proseguito con gli interventi di Massimiliano Carioni in rappresentanza della vicepresidenza della Regione Lombardia, dell’ex amministratore unico Cai Massimo Chieli, di Lidia Musumeci (Process manager alla direzione aeroportuale di Malpensa), del presidente del Comitato utenti Malpensa Marcos Moura e di Federico de Andreis, docente di strategie e management del teamwork della Unifortunato.