A Malpensa in 10 minuti

La Prealpina - 21/02/2020

E se tra dieci anni la distanza che separa Malpensa da Cadorna fosse percorribile in soli dieci minuti grazie a un treno a levitazione magnetica che viaggia ad oltre mille chilometri orari in un tubo pneumatico sopraelevato? No, non è fantascienza. Semmai «una sfida nel segno dell’innovazione», ha detto Andrea Gibelli (nella foto), presidente di Fnm, ieri nella sede di piazzale Cadorna del gruppo che ha come azionista di maggioranza Regione Lombardia nell’ambito di un’affollatissima conferenza stampa. «Più che un’ipotesi è una possibilità», è andato oltre Gabriele “Bibop”Gresta, imprenditore umbro di Terni di ritorno dalla Silicon Valley per sviluppare in patria il sogno del treno iperveloce targato Hyperloop, dal nome della società californiana (che ha ora una filiale italiana) della quale è cofondatore. All’incirca tra sei mesi sapremo se ci sarà o meno un Malpensa Express a impatto zero fatto di capsule che viaggiano incredibilmente veloci, sospese grazie a dei magneti all’interno di un tubo dove la densità dell’aria è molto minore rispetto a quella dell’at – mosfera. È il tempo che si sono dati Fnm e Hyperloop Italia per valutare i pro e i contro dell’avveniristica infrastruttura. «Il consiglio di amministrazione di Fnm mi ha dato mandato a sottoscrivere una lettera d’intenti con Hyperloop Italia per dare il via ad uno studio di ingegneria e fattibilità tecnico-economica-giuridica che valuti l’eventuale realizzazione sulla tratta Cadorna-Malpensa di un sistema di trasporto per passeggeri e merci basato su tecnologia di levitazione magnetica passiva», ha spiegato Gibelli. «Il ruolo di Fnm è di valutare la tecnologia Hyperloop, di cui l’Ue ha definito gli standard negli ultimi mesi. Una tecnologia che definire innovativa è un termine riduttivo», ha aggiunto il numero uno di Fnm, da lui definita «una società aperta alle novità, ha acquistato 176 treni che verranno affidati a Trenord e che vuole essere in prima linea per valutare le nuove tecnologie». «L’Italia potrebbe essere il primo network al mondo con tecnologia Hyperloop e la tratta tra Malpensa e Milano Cadorna la prima che si potrebbe realizzare», ha dichiarato Gresta, spiegando che il costo stimato per l’infra – struttura varia da 20 a 40 milioni di dollari al chilometro. In quanto tempo questo investimento potrebbe essere recuperato? «A differenza delle infrastrutture tradizionali, Hyperloop è in grado di generare ricavi e secondo le nostre previsioni può rientrare degli investimenti nel giro di 8-15 anni», la replica del manager. «La prima fase dello studio di fattibilità sarà una verifica di carattere normativo e ambientale prima di entrare nel merito della progettazione. Passeremmo infatti da realtà fortemente urbanizzate come Saronno e Busto Arsizio e questo va analizzato dal primo momento», ha chiosato Gibelli.