A luglio in volo 2,6 milioni

Quante storie ci saranno dietro i numeri: chi ha raggiunto le tanto sognate spiagge dove crogiolarsi al sole, chi si è ricongiunto con la dolce metà dopo mesi di distacco, chi ha scelto di fare una capatina in qualche città d’arte, chi invece ha fatto toccata e fuga per una riunione di lavoro e chi è andato dall’altra parte del mondo per vivere un’avventura. Difficile dirlo senza fare voli di fantasia, ma quello che si può affermare con certezza è che i protagonisti di queste storie sono stati 2.696.658 persone.

È a quanto ammontano, infatti, i passeggeri di Malpensa durante il mese di luglio di quest’anno: secondo le cifre appena divulgate da Assaeroporti, associazione italiana dei gestori aeroportuali che monitora anche i dati del traffico aereo, i viaggiatori in partenza e in arrivo nello scalo intercontinentale a luglio hanno superato del 16,4% quelli conteggiati nello stesso mese del 2022.

In questa estate da record – anche se per un 4,5% non sono stati superati ancora i numeri fatti prima che scoppiasse la pandemia che prendono come riferimento il 2019 – i passeggeri che sono rimasti nel territorio nazionale sono stati 583.369 mentre chi ha deciso di volare negli altri paesi dell’Unione Europea sono stati 1.171.638. Insomma, una bella mole di persone portata a spasso da 19.738 aerei che hanno rullato – sia in atterraggio sia in decollo – sulle piste di Malpensa (8,7% di movimenti in più rispetto al 2022, ma l’8,3% in meno rispetto al 2019).

Nonostante i numeri dell’appena finito mese di agosto siano ancora in lavorazione, dalle cifre che Sea, la società che gestisce gli scali lombardi, ha divulgato nelle settimane scorse anche il periodo agostano ha fatto un traffico importante: Malpensa durante il primo week end di esodo è stata presa d’assalto da circa 390.000 persone, con una media di 95.000 presenze al giorno con un picco domenica 6 agosto. Anche nei giorni di Ferragosto – periodo conteggiato tra il 11 e il 15 agosto – il numero passeggeri è stato alto, con circa di 505.000 presenze. Così come tra giovedì 17 a lunedì 21 che ha visto atterrare e decollare 470.000 viaggiatori.

Già durante l’estate scorsa e poi nei passati mesi invernali il traffico aereo, non solo quello dell’aeroporto nella brughiera, ha avuto una forte ripresa: tanti paesi, soprattutto quelli asiatici, hanno riaperto i confini e allentato le restrizioni dovute al Covid, molte compagnie aeree hanno aumentato le loro destinazioni e investito su nuove rotte, le persone – nonostante i rincari dei biglietti – hanno deciso di riprendere a viaggiare. Elementi, questi, che hanno portato Malpensa a vivere un’estate trafficata che ha visto check-in e gate affollati da migliaia di passeggeri al giorno.

Anche lo scalo merci, la cosiddetta Cargo City, ha avuto il suo bel daffare: primo aeroporto in Italia per il trasporto di prodotti sia in export sia in import, nel mese di luglio ha movimentato 60.362 tonnellate avendo un calo del 3,3% rispetto al 2022, ma una crescita del 18,4% rispetto al 2019. Considerando i primi sette mesi di quest’anno le tonnellate sono state 389.086. E anche qui se i numeri potessero parlare racconterebbero di prodotti del Made in Italy fatti volare in tutto il modo: alta moda, eccellenze gastronomiche, tecnologie all’avanguardia che dalla Lombardia e dal Nord del paese, attraverso la porta di Malpensa, arrivano in ogni angolo del pianeta.