A lezione di accoglienza e turismo

La Provincia Varese - 14/07/2016

Un’ Accademia dei Saperi in provincia di Varese, che sappia formare adeguatamente gli operatori del settore turistico e dell’accoglienza, non necessariamente con un titolo di studi in questo ambito. L’idea già sperimentata con successo a Como, è del gaviratese Fabrizio Sagliocco, direttore generale della Tenuta de L’Annunziata a Uggiate Trevano, nonché presidente della sezione Turismo di Aime Varese. «Il territorio di Varese ha un potenziale enorme che va assolutamente valorizzato, puntando sul turismo e l’accoglienza, che ha volte purtroppo mostra qualche pecca» afferma Sagliocco, che nella sua carriera ha girato l’Europa e il mondo, lavorando nei migliori hotel di lusso ed è da un paio d’anni alla guida de L’Annunziata, una struttura ricettiva di eccellenza. «La formazione ricopre un ruolo fondamentale e non può che essere a 360 gradi» spiega il presidente di Aime Turismo, che vuole lanciare anche a Varese l’Accademia dei Saperi; saperi, perché per lavorare nel settore dell’accoglienza occorre conoscere tante cose. «Nei corsi che teniamo a l’Annunziata e che ha ospitato l’Accademia di Como puntiamo sia sulla teoria ma anche molto sulla pratica e sono io stesso a tenere le lezioni» prosegue Sagliocco, che vuole esportare la stessa formula anche a Varese, nel prossimo autunno, coinvolgendo le scuole del nostro territorio. «Ai corsi partecipano non solo gli studenti del settore ma anche persone di diversa età che hanno perso il loro lavoro a causa della crisi economica e che si vogliono reinventare a livello professionale» sottolinea il dirigente di Aime. Operatori dell’accoglienza turistica non si nasce ma si diventa insomma; individuare un brand turistico che identifichi la provincia di Varese è un passo fondamentale per lo sviluppo del settore. «Lo sport su cui sta lavorando la Camera di Commercio potrebbe essere l’arma vincente – dichiara Sagliocco – la vera sfida è riportare sul nostro territorio chi ci è venuto per svolgere una gara. Formazione e preparazione degli operatori sono fondamentali; ai nostri giovani dico di fare anche esperienze all’estero».