A Galimberti il “conto”del commercio in crisi

Lo stato dell’arte secondo AscomVarese: la sede di via Valle Venosta ha ospitato l’altra sera l’assemblea dei commercianti.

Esplicito il titolo dell’incontro: “Il futuro della città di Varese e del commercio tradizionale: prospettive, criticità e opportunità”.

«Il commercio in città – ha detto l’organizzatore della serata Marco Parravicini, fiduciario varesino di Ascom – patisce la sensazione di insicurezza della città, deve migliorare la capacità di attrarre, risente dei problemi di viabilità, di parcheggi e di decoro urbano e anche della concorrenza del commercio elettronico, dei centri commerciali e della grande distribuzione». Questi temi sono stati approfonditi attraverso il racconto di nove casi aziendali: realtà d’eccellenza, esempi di come ogni imprenditore sta affrontandola crisi, puntando sulla qualità dei prodotti, sulla formazione del personale, sulla creatività di reinventarsi in un mondo che cambia e di cercare nuove modalità per essere competitivi nel mercato e attrattivi nei confronti della clientela. L’orizzonte è aperto alla voglia di non lasciarsi andare allo sconforto e di riappropriarsi della città, come recentemente successo con il ritorno degli esercizi commerciali in Galleria Manzoni.

«Ogni storia raccontata parla di imprenditori che hanno cercato di migliorare la propria professionalità e la propria immagine, utilizzando anche tecnologie innovative, – così ha aperto i lavori il presidente Ascom Giorgio Angelucci – viviamo sicuramente momenti non facili, ma come associazione di categoria portiamo avanti l’impegno nei confronti delle nostre aziende e di tutto il comparto». Quella dell’altra sera è stata la prima assemblea dopo il cambio di amministrazione a Palazzo Estense, grandi sono le speranze e le aspettative. Occhi dunque puntati sul primo cittadino Davide Galimberti, il quale, nel sottolineare la voglia di risveglio percepita in città nonostante la crisi e la necessità che Varese torni ad avere una posizione centrale nell’ambito del commercio provinciale, ha poi fatto leva sui punti focali che avranno ricadute fondamentali per lo sviluppo economico: «La Arcisate-Stabio che, quando sarà ultimata tra un anno, porterà un milione e mezzo di possibili transiti commerciali e turistici, e il collegamento tra Varese e il post-expo, lo Human Technopole, che sta avendo una dimensione sempre più concreta con lo stanziamento di diversi fondi previsti per realizzare uno degli interventi pubblici più importanti di tutto il Sud Europa, una presenza che la nostra città non può non considerare». A presentare gli aspetti più tecnici sono stati il professor Massimo Serati, direttore Cerst dell’Università Cattaneo, l’avvocatoAntonio Chierichetti e l’architetto Giorgio De Wolf: «Una serata costruttiva – ha commentato l’assessore al Commercio Ivana Perusin – con spunti interessanti sulla percorribilità delle strade in città e un panorama sulle aree di crescita commerciale».