A casa con gli avanzi Otto locali ci provano

Avanzare il cibo non sarà più un problema anche nei ristoranti varesini. Da ieri in città otto ristoratori hanno iniziato a sperimentare la “doggy bag”: un contenitore che permette ai clienti di portare a casa cibo e vino non consumati.

Un progetto in fase di lancio coadiuvato da Comieco, consorzio nazionale recupero e riciclo imballaggi cartacei, a cui hanno aderito Amsteak, Il Gestore, La Piedigrotta, La tana d’orso, Nutrimento, Teatro, Tredici8 e Vecchio Convento. Questi ristoranti avranno in dotazione circa 300 borsette di carta rimaste dopo l’Expo di Milano. L’idea di potersi portare a casa tutto ciò che contiene il piatto, e non solo quanto è stato consumato al ristorante, è una novità per gli italiani. Secondo un sondaggio di Last Minute Market&Swg il 41% dei connazionali si vergognerebbe di chiedere la sportina per gli avanzi. «Saranno i ristoratori a dover abituare inizialmente i clienti – ha sottolineato Antonella Zambelli, fiduciaria di Fipe-Confcommercio Varese e rappresentante dei ristoranti che hanno aderito al progetto – È una buona pratica che ci consentirà di capire se un piatto è stato gradito davvero e di regolarci anche con le porzioni».

Uno strumento pratico che risponde a un’esigenza per 9 italiani su 10: quella di ridurre la quantità di cibo gettata via dai ristoranti. Il progetto è nato da Comieco in partnership con Slow Food e Ascom Varese. Il contenitore, la “bag”, è stata prodotta con carta riciclata ed è nato grazie all’Architetto Michele De Lucchi, che lo ha realizzato insieme allo scrittore Andrea Kerbaker e a un team di designer.

Le doggy bag, chiamate così perché inizialmente ideate per utilizzare gli avanzi per gli animali domestici, sono diffuse in Europa già da anni mentre in Italia sono disponibili per ora solo a Milano, Roma e Bergamo. «Sono contenta che anche Varese abbia deciso di aderire – ha dichiarato Maria Chiara Gadda, la varesina deputata del Pd relatrice della legge sullo spreco alimentare in vigore da settembre-. Le norme da sole non bastano: servono progetti sul territorio che ne concretizzino lo spirito».

Dello stesso parere anche il sindaco di Varese Davide Galimberti e l’assessore all’Ambiente Dino De Simone: «Le nostre iniziative contro lo spreco non si fermano, gli esercenti che applicheranno puntualmente la legge Gadda avranno anche dei benefici economici».

Uno strumento utile e vantaggioso sia per clienti sia per ristoratori quindi: «Siamo di fronte a un nuovo modo di vivere il ristorante – ha notato il critico gastronomico Paolo Massobrio-. La gente, per via della crisi, ordina sempre un piatto in meno mentre così si offre un’opportunità in più per provare altri piatti e vini, potendoseli poi portare a casa».

Le doggy bag varesine saranno messe alla prova sabato 4 marzo, giorno finale della settimana di carnevale. Le sportine andranno ad esaurimento ma tutti i soggetti coinvolti hanno grandi aspettative e sarà presto necessario creare una produzione più continuativa di scatole: l’obiettivo è far sì che tutti i ristoranti di Varese e provincia possano fornire questo servizio ai loro clienti.