A 107 anni chiude il Salumificio Minoli

La Prealpina - 21/11/2016

Il commercio a Gallarate è sempre più controverso. Per una eccellenza come l’Acconciatura Mazzucchelli che dal 1937 a oggi ha curato la barba e i capelli di quattro generazioni e per questo viene premiata, ce n’è una di 107 anni che chiude: il Salumificio Minoli. Impossibile dare una ricetta di lunga vita. Diverse le singolarità che possono portare a un epilogo differente due realtà che hanno fatto la storia.

Per Giampietro Mazzucchelli, nello specifico, l’attività iniziata dal padre è davvero tutta la sua vita. «Il negozio è stato aperto nel 1937, e io sono nato nel 1938», racconta con orgoglio. «Sono cresciuto qui e ora che ci avviciniamo agli 80 anni dall’apertura abbiamo fatto la richiesta alla Regione». E la Regione ha risposto presente. Una targa, ora esposta, riporta il titolo di Negozio Storico della Lombardia, un traguardo al quale possono ambire le realtà commerciali che da più di 50 anni sono presenti sul territorio. «Noi non ci siamo mai spostati da Cajello, anzi sì, ma soltanto di cento metri». Il commerciante apre la porta del salone e indica l’angolo di via Larga dove un tempo c’era il primo negozio. «Ci siamo sempre distinti con un servizio che offrissero in pochi: all’inizio era un lavoro solo di pulizia», sottolinea. «Già allora erano anziani i clienti. I più venivano una volta a settimana, alcuni due volte. Solo le eccellenze arrivavano a tre».

Ora come allora la clientela è esclusivamente maschile. E il ritorno di moda della barba ha portato con sé la riscoperta del lavoro del barbiere. «Un cliente di Milano mi ha detto che stanno riaprendo. Ero curioso di sapere cosa usavano e ho scoperto che vendono i nostri rasoi di una volta». Apre un cassetto il signor Giampietro e tira fuori non un cimelio, ma uno strumento ancora del mestiere. «Questo era quello che si usava negli anni Cinquanta. Ma quelli di oggi sono decisamente più precisi».

Davanti a lui, la figlia Sabrina Mazzucchelli, attuale titolare dell’attività, ascolta affascinata. Così come l’assessore alle Attività produttive, Claudia Mazzetti. «Resistere rappresenta la vittoria rionale e non posso che complimentarmi con voi», afferma la componete della giunta Cassani. «Questa è l’arte dei mestieri, di una tradizione che rende onore».

Ma questo non sempre bastare. Tanto è vero che, negli stessi giorni in cui Mazzucchelli riceveva la targa, un’attività centenaria sospendeva la sua produzione. «Il Salumificio Minoli comunica che ha cessato la sua attività. Lavoreremo perché questo sia un arrivederci. Grazie a tutti i clienti e amici che ci hanno sostenuto in questi primi 107 anni». Questa la comunicazione apparsa sulla pagina Facebook del negozio. Un colpo al cuore per tutti i clienti e una possibilità per Mazzetti di allungare una mano: «Per me è davvero un arrivederci. Gli auguro un nuovo inizio e sono aperta a valutare insieme qualsiasi proposta si possa fare per mantenere una realtà storica come questa». Ci crede l’assessore e lancia l’appello ai titolari: «Ho appreso della chiusura in modo indiretto, spero ci si possa incontrare per iniziare un cammino che arrivi ad aggiungere il Salumificio Minoli alle eccellenze come quelle che compongono i negozi storici di Gallarate». Perché una piccola ricetta di lunga vita c’è. «Unire qualità, tradizione e innovazione», conclude. «Che i tempi siano duri è un dato di fatto. Ma anche diversificarsi e trovare una nicchia di mercato è un’arte imprenditoriale».